Il segreto di Mick

Questa particolare pompa freno nasce negli anni Novanta da una precisa richiesta di Mick Doohan, uno dei più grandi campioni di tutta la storia del motociclismo.

In passato, la pompa freno posteriore è stata spesso ritenuta di importanza trascurabile rispetto alla pompa freno anteriore. Persino i piloti dei team professionisti, fino agli anni 90 sulla propria moto impiegavano prodotti di serie.
Con il passare degli anni e le aumentate esigenze di leggerezza in ambito racing, si è iniziato a considerare l'utilità di una pompa freno leggera e performante anche per il freno della ruota posteriore.

Quanto possa essere importante questo componente è testimoniato dall’inusuale storia della pompa freno posteriore azionata dal pollice.

Era il 1992, Mick Doohan era in testa al mondiale quando, durante il Gran Premio d’Olanda, sul circuito di Assen, fu coinvolto in un pauroso incidente. Per gli effetti della caduta, Mick compromise seriamente l’uso della gamba destra, quella utilizzata per azionare il freno posteriore.
Dopo un lungo e faticoso periodo di rieducazione, Mick ritornò in sella alla sua Honda. Mise tutto se stesso per tornare in pista nella migliore condizione ma i danni alla gamba, purtroppo, si rivelarono permanenti.

Fu così che, per Doohan, vista la sua evidente difficoltà nel modulare la forza con la gamba, gli ingegneri Brembo progettarono una soluzione ad hoc in modo da azionare il freno posteriore, anziché tramite il pedale di destra, con un comando a mano posto sulla sinistra del manubrio.



Nasce cosi la pompa “pollice”, chiamata proprio così perché azionata da una leva spinta dal pollice del pilota.

Anche grazie a questo accorgimento Mick Doohan ritornò competitivo e dal 1994 al 1998 vinse a mani basse ben 5 mondiali consecutivi.
Molti esperti sostengono, ancora oggi, che l’uso della pompa freno azionata col pollice contribuì in modo determinante alle sue straordinarie vittorie.
Dal controllo del freno posteriore, effettuato con questa modalità, ne derivò una tecnica di guida unica e personale, decisiva per conquistare cinque volte consecutive il titolo iridato.

Sulla scia di Doohan, altri piloti adottarono questa soluzione, anche se con alterne fortune e senza l’efficacia dimostrata dal pilota australiano.

Considerato che, in pista, il freno posteriore è spesso usato per correggere e chiudere la traiettoria in percorrenza di una curva e a gas puntato, è probabile che i vantaggi della pompa “pollice” siano stati legati alla maggiore sensibilità che Mick Doohan riuscì a sviluppare attraverso la pressione esercitata del pollice rispetto a quella esercitata dalla punta del piede destro. Da questa circostanza, e dalla pluriennale esperienza maturata in pista, Brembo ha maturato una particolare attenzione alla modularità e all’ergonomia delle pompe freno posteriori.

Oggi le pompe freno Brembo posteriori sono progettate per offrire al pilota la massima modulabilità della frenata al posteriore, indispensabile per correggere le traiettorie, regolare la trazione o ridurre la velocità su fondi scivolosi.